In breve
Il leadless elimina tasca e catetere venoso, due componenti associate a una parte delle complicanze dei pacemaker tradizionali. Le linee guida ESC lo considerano soprattutto quando manca un accesso venoso superiore o il rischio di infezione della tasca è particolarmente elevato. La scelta rimane individuale.
Che cos'è e come funziona
Il dispositivo integra batteria, elettronica ed elettrodo in un'unica capsula fissata all'interno del ventricolo destro. Rileva l'attività cardiaca e, quando necessario, invia impulsi elettrici per sostenere il ritmo. Il medico programma e controlla il sistema dall'esterno con strumenti dedicati.
I modelli e le funzioni disponibili evolvono nel tempo. Alcuni sistemi possono coordinare la stimolazione con l'attività atriale; altri sono progettati per necessità differenti. Per questo è più corretto parlare di una famiglia di tecnologie e non di un unico pacemaker adatto a tutti.
Quando può essere valutato
La valutazione parte dall'indicazione alla stimolazione cardiaca e dal tipo di ritmo che deve essere trattato. Tra le situazioni considerate dalle linee guida e dalla pratica clinica rientrano:
- assenza o grave difficoltà di accesso alle vene della parte superiore del torace;
- rischio particolarmente elevato di infezione della tasca, per esempio in pazienti selezionati con precedente infezione di dispositivo o in emodialisi;
- problemi della cute o dei tessuti che rendono sfavorevole una tasca sottocutanea;
- necessità di una modalità di stimolazione compatibile con le funzioni offerte dal sistema leadless disponibile.
Età, anatomia, funzione cardiaca, necessità di stimolare atrio e ventricolo, prospettiva di durata della terapia e strategia a fine batteria incidono sulla scelta. Un colloquio informato deve confrontare il leadless con le alternative convenzionali.
Come avviene l'impianto
- Una guaina viene introdotta generalmente attraverso la vena femorale, all'inguine.
- Il sistema di rilascio raggiunge il ventricolo destro sotto guida fluoroscopica.
- Il dispositivo viene fissato alla parete cardiaca e ne vengono verificate stabilità e prestazioni elettriche.
- Il sistema di rilascio viene rimosso e l'accesso venoso viene chiuso.
Dopo l'impianto vengono controllati il sito di accesso e i parametri del dispositivo. Tempi di osservazione, ripresa delle attività e terapia farmacologica dipendono dal quadro individuale e dalle indicazioni del centro.
Vantaggi potenziali e limiti
Possibili vantaggi
- assenza di tasca chirurgica sul torace;
- assenza di elettrocatetere transvenoso;
- minor esposizione ad alcune complicanze di tasca e catetere;
- nessuna cicatrice toracica del generatore.
Aspetti da considerare
- non tutte le necessità di stimolazione sono coperte da ogni modello;
- l'accesso femorale e l'impianto intracardiaco hanno rischi specifici;
- perforazione, tamponamento e complicanze vascolari sono eventi possibili;
- gestione a fine batteria e recuperabilità vanno pianificate nel lungo periodo.
“Senza fili” non significa senza rischi. La qualità della selezione e l'esperienza dell'operatore restano centrali.
Domande frequenti
Il pacemaker leadless si vede dall'esterno?
Non crea una tasca visibile sul torace. Rimane però un piccolo accesso all'inguine durante la fase di guarigione.
Può essere usato dopo un'infezione di pacemaker?
In pazienti selezionati può essere considerato perché non presenta tasca ed elettrocatetere transvenoso. Prima occorre controllare l'infezione e definire necessità e tempi del reimpianto con il team curante.
È compatibile con la risonanza magnetica?
Dipende dal modello e dalle condizioni definite dal produttore. Prima dell'esame vanno sempre verificati identificativo del dispositivo, compatibilità e protocollo del centro.
Cosa accade quando la batteria si esaurisce?
La strategia può prevedere, secondo caso e modello, l'impianto di un nuovo dispositivo e la valutazione se lasciare o recuperare quello precedente. Questo tema va considerato già nella scelta iniziale, soprattutto nei pazienti più giovani.
Fonti scientifiche principali
Valutare il dispositivo più adatto
Portare alla visita referti, elenco dei farmaci ed eventuale tessera del dispositivo.